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Iniziative
FERRARA, LIBRERIA SOGNALIBRO 10-17NOVEMBRE
2006 Ore 18,00
A cura della:
LIBRERIA SOGNALIBRO
INCONTRI "SU CARTA"
Venerdi 10 Novembre 2006:
Conservazione e restauro del libro
Relatore: Franco Antonlini
Venerdì 17 Novembre 2006:
La via della carta da Samarcanda al Mediterraneo
Relatore: Mirna Bonazza
Leggi l'articolo de La Nuova Ferrara
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FERRARA, LIBRERIA SOGNALIBRO 25 GIUGNO
2006 Ore 21,00
Presentazione del libro:
QUALCOSA DI PIÙ INTIMO
Aspetti della scrittura ebraica del Novecento italiano:
da Svevo a Bassani
di Luca De Angelis
Edizioni Giuntina
Letture di Barbara Pizzo
Gruppo Teatrale:
I MOTIMMOTI
L'idea fondamentale dell'intimità dell'ebreo, variamente declinata, rappresenta la trama tematica e concettuale di questo libro. Che cosa significa essere ebreo? Bassani in alcune pagine del Giardino dei Finzi Contini non aveva dubbi: senz'altro era "qualcosa di più intimo". Si è assai spesso trattato di "faccenda di stretta intimità" ribadiva ancora Debenedetti. L'ebreo nutre come un'esigenza vitale per il gusto del segreto" (Derrida) ed è tanto più vero nel caso esemplare di Italo Svevo. L'intimità, e più in particolare, per il caso sveviano, la segretezza, rappresenta qualcosa di simile a un'inclinazione naturale dell'anima ebraica, legittimata dalla condizione esistenziale di ebreo. Ritrarsi nell'intimità realizza anche un'emigrazione interna nel calore della mishpachah, la famiglia, rievocativi della spiritualità del ghetto, e comporta l'avvento di una "letteratura casalinga" come nella novella di Svevo Una burla riuscita, fondata sulla pietà e sulla purezza degli affetti della vita familiare. Nell'universo di sterminio e di orrore raccontato da Levi, invece, l'intimità che si instaura tra consortes diviene piuttosto una forma di pietà per se stessi e per la propria memoria, "un doloroso senso del pudore". Nella nebulosa di tropi e immagini derivanti e riferibili alla cultura intima dell'ebreo è alla fine da riconoscere la cosmografia poetica e spirituale della scrittura ebraica, il luogo trascendentale dell'ebraismo letterario italiano.
Luca De Angelis, già borsista all'E.H.E.S.S. di Parigi, è attualmente docente a contratto di Letterature Comparate all'Università di Trento. In questi anni si è dedicato all'approfondimento della condizione ebraica e delle sue modalità di espressione letteraria negli scrittori italiani ed europei, un tema affrontato in vari saggi. Ha curato, tra l'altro, il volume L'ebraismo nella letteratura italiana del Novecento (Palumbo, 1995); E. Schmitz, Diario (Sellerio, 1997). Sta lavorando ad un saggio sull'umorismo ebraico di Svevo. Vive a Ferrara.
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