Libreria Sognalibro


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Rassegna stampa: 30 Agosto 2004

LE MOSTRE

Non sono solo canzonette
Rassegna di spartiti d'epoca alla Sognalibro

Fino al 5 settembre in occasione del Buskers Festival di Ferrara la Libreria Sognalibro di via Saraceno 43 ha allestito una mostra intitolata "Non solo canzonette". Sono esposti spartiti originali con parole e musica del periodo che va dal 1913 al 1959, tutti facenti parte della collezione personale di Claudio Scaranari. Le coloratissime copertine testimoniano la storica evoluzione verso quella "musica illustrata" che, dalla seconda metà dell'Ottocento, conquistò il gusto di una borghesia che voleva apparire sensibile alle arti e alle novità senza trascurare gli affari. In molte case era entrato il pianoforte suonato da occasionali intrattenitori: nasceva un nuovo genere di compratori di carta musicale che gradiva composizioni alla moda, facili romanze da salotto, canzonette e "ballabili". Una folta schiera di editori entrò nel vasto mercato della musica leggera. La grande casa Ricordi fu tra le prime ad offrire al pubblico le migliori musiche e le migliori copertine, talora anche firmate da illustratori famosi: Manca, il caricaturista del Guerin Meschino; Sacchetti, importante cartellonista e poi Mendes, Marotta, Scarzon e altri più modesti disegnatori che spesso non lasciavano il proprio nome. Anche le parole semplici, fatte di rime orecchiabili o di toni da melodramma segnano una vera rivoluzione rispetto a romanze d'opera, antiche canzoni e lieder. La mostra del Sognalibro offre un panorama multiforme dell'evoluzione di questo fenomeno a mezzo tra moda, costume e cultura musicale. Dalle più semplici copertine a soggetti floreali di inizio secolo a quelle monocrome e meno raffinate del tempo di guerra fino a canzoni famose come "Creola" o "Adagio Biagio". E poi alcuni pezzi di grande bellezza riportati dai cataloghi: l'italianissimo Fox Trot "della nostalgia" del 1923, il valzer intermezzo "Appassionatamente" del 1928 divenuto motivo conduttore di un film americano. Particolarmente preziosa ed originale la musica di "Salomè" di Robert Stolz, famoso compositore di operette (Austria, 1920) e ancora lo spartito di "Mimi" di Bixio e Cherubini su musica di Dino Rulli, un best seller degli anni Venti. La mostra si chiude con le canzoni di Sanremo degli anni Cinquanta fra cui "L'edera" e "Lazzarella". Si tratta di esemplari particolarmente preziosi soprattutto per il loro ottimo stato di conservazione. E' vero infatti che la mediocre qualità della carta con cui venivano realizzati ha reso difficile salvare questa storica testimonianza insidiata dalla luce solare dai ripetuti passaggi sui leggii del pianoforte nonché dell'avvento di dischi e radioline.



Redazione La Nuova Ferrara 30 Agosto 2004





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