Libreria Sognalibro


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Rassegna stampa: 9 Gennaio 2005

Un itinerario culturale promosso da Sognalibro

Astrologia nella Cattedrale
FERRARA.

Continuano gli appuntamenti organizzati dall'associazione Hermatena in collaborazione con la libreria Sognalibro nell'ambito della manifestazione Il sigillo simboli magia e arte a Ferrara (mostra fotografica sui misteri della città al Sognalibro di via Saraceno, 43 con orari: tutti i giorni 10-13 e 16.30-19.30 e sabato e festivi 11-19.30). Oggi alle ore 15 si terrà una Passeggiata nei misteri magici della città. Questa propone un itinerario dal titolo: Alchimia, astrologia e arte nella Cattedrale e nel suo Museo. Partendo dalle geometrie sacre di una delle più importanti realizzazioni architettoniche della città, la Cattedrale, si analizzeranno i simboli delle pietre dell'edificio sacro, che hanno ritmato i momenti fondamentali della storia cittadina. Da qui si proseguirà nel Museo, dove sono presenti le ante dell'organo della cattedrale dipinte da Cosmè Tura (1469), un pittore che rappresentò la grandezza dell'Officina ferrarese, ma che nello stesso tempo lasciò, con le sue opere, un'importante impronta esoterica. Ad ante chiuse, è rappresentato il momento saliente della vita di San Giorgio e la vittoria dell'Eroe-Santo, che vince il drago, non sopprimendolo, ma utilizzando il suo potere, volgendolo a fini benefici. Il drago, considerato come simbolo alchemico sta a designare la grande opera di trasformazione della materia grezza, esso è asservito alla forza spirituale del Santo. Tra i tanti simboli, nella figura della Principessa appare un altro elemento estremamente significativo rappresentato dalla sua particolare acconciatura che ricorda quella della prisca theologica, la sophia, ovvero la saggezza, il simbolo della sapienza egizia. Questo emblema ermetico trova un suo corrispettivo nella roccia a forma di sfinge, presente in questa stessa opera, nella scena ove compare l'Angelo annunciatore, ovvero quando il dipinto è ad ante aperte. Nel dipinto di Tura, in cima alla montagna, appare un faro, emblema della luce superiore alla quale si può accedere solamente dopo avere attuato un percorso iniziatico denso di prove. Ai piedi della montagna, sulla sinistra, compaiono una serie di personaggi ravvisabili in Mosé, Platone e Zoroastro, mentre sulla destra. Orfeo, Virgilio, Plotino, intorno a Pitagora. Al centro, emerge, come ago della bilancia, la figura di Ermete Trismegisto, l'iniziatore dei misteri dell'Alchimia. Ad ante aperte, l'opera mostra L'annunciazione alla Vergine dove appaiono le rappresentazioni dei pianeti, che sono a loro volta legati alla scala dei metalli, all'alchimia e all'evoluzione attraverso le sfere cosmiche. Continuando a passeggiare per il Museo, gli astri continuano a raccontare storie, soprattutto nelle Formelle dei Mesi, eseguiti dal cosiddetto Maestro dei Mesi nel XII secolo. Queste opere sono uniche nel loro genere ed erano presenti all'esterno della Cattedrale, a metà del fianco meridionale, sopra il tetto delle botteghe, l'antica Loggia dei Merciai. A cominciare dal 1717, il portale fu murato e poi demolito fino ad arrivare al 1736, quando ci si accorse che le formelle erano state usate come camminamento. Le opere del Museo proseguono con raffigurazioni bestiarie. Tra questi, il Liocorno, simbolo importante per la città di Ferrara, in quanto rappresenta le imprese degli Estensi. La passeggiata che è possibile solo su prenotazione al Sognalibro (0532-204644), ha il patrocinio del Comune.



Redazione La Nuova Ferrara 9 Gennaio 2005



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